| |
|
febbraio-maggio 2012
LE MANI NELLA MUSICA
Elaborati degli studenti che hanno aderito al tema "Le mani nella musica" proposto nelle classi 3As e 5As

Jasmine Salah - 5 A Pittura 
Luna Garrone - 5 A Pittura 
Ermanno Brosio - 3 A Pittura 
Elisa Cantamessa - 3 A Pittura
Coordinamento di Mariella Bogliacino e Claudio Gusmano
|
| |
| |
12 gennaio 2012– Teatro Regio di Torino
TOSCA
MUSICA DI GIACOMO PUCCINI
Orchestra del Teatro Regio
direttore Gianandrea Noseda
regia Jean-Louis Grinda
Elaborati degli studenti che hanno assistito allo spettacolo d'opera al Teatro Regio

Floria Tosca - atto II
Chiara Lombardo - 5 A Pittura

Mario Cavaradossi - atto III
Simone Sanna - 5 A Pittura
Coordinamento di Mariella Bogliacino e Claudio Gusmano
|
|
| |
8 marzo 2008– Teatro Regio di Torino
SALOME
MUSICA DI RICHARD STRAUSS
Orchestra del Teatro Regio
direttore Gianandrea Noseda
regia Robert Carsen
|
WILDE, LACHMANN, STRAUSS, CARSEN...
GRAZIE !
Federica Zupi - 5 A Pittura
|
|
|
 |
 |
Per
il prof. CLAUDIO GUSMANO: " è musicale la
mia Salome ? "
(Federica) |
|
| |
28
aprile 2007 – Teatro Regio di Torino
Orchestra
del Teatro Regio
direttore Pinchas Steinberg
Ludwig van Beethoven Sinfonia n° 8 in fa magg. op.93
Ludwig van Beethoven Sinfonia n° 3 in mi bem.magg. op.55
Per
il prof. Claudio Gusmano:
Ecco
l'esaltante I movimento dell' Eroica di Beethoven
|
Simone
Fedrigo - Classe 5H Architettura
|
| |

Alessandro
Carosso - Classe 4A Pittura
|
| |
Gentile
Professor Claudio Gusmano,
le invio il mio commento sull'ascolto al Regio che include anche
una riflessione sul rapporto architettura-musica.
Lunedì
5 Marzo 2007 ore 20.30 Teatro Regio di Torino
Filarmonica
‘900 del Teatro Regio, Jan Latham-Koenig direttore,
Stefano
Bollani pianoforte
Francis
Poulenc, Concerto Campestre per pianoforte e orchestra
Stefano
Bollani, Bollani à propos de Poulenc
Modest
Musorgskij, Quadri di un'esposizione suite per orchestra
L'ascolto
di lunedì sera è stato emozionante. Senza nascondere
tuttavia una certa difficoltà di comprensione della musica,
ho trovato fantastico l'ascolto dell'orchestra, soprattutto nella
prima parte della serata. Il pianista Bollani, in particolare,
si è sicuramente fatto apprezzare anche per le sue doti
di personaggio dello spettacolo, coinvolgente.
La
performance di Bollani che più mi ha emozionato è
stata l'ultima, anche perché forse l'unica in cui io sia
riuscita a comprendere la differenza tra l'improvvisazione e il
testo originale. La comprensione dei brani mi ha creato alcuni
problemi, proprio perché non vi erano poi contrasti tanto
forti tra i suoni ed il ritmo mi è parso ripetitivo.
Per
quanto concerne invece il rapporto architettura-musica, porrei
l'attenzione sugli aspetti comuni alle due arti. Il teatro Regio
dal vivo è stato per me una grande folgorazione, emozionante,
molto più che studiarlo attraverso i testi; sicuramente
le immagini o i video trasmettono in minima parte tutto ciò
che si potrebbe provare assistendo ad uno spettacolo all'interno
della sala. Se l'architettura può essere musicale, allora
necessariamente la musica può essere architettura. E' implicito
che architettura e musica siano correlate, proprio in base ad
alcuni aspetti comuni quali il rigore matematico sul quale si
fondano, ma anche le scelte compositive come il ritmo e le scansioni.
La
linea curva presente nella struttura esterna, in quella interna
(in particolare della sala) e negli arredi trasmette certamente
una sensazione di musicalità, di leggiadria e leggerezza.
Renzo
Piano ne Le responsabilità dell'architetto, conversazione
con Renzo Cassigoli (Ed. Passigli, V edizione, 2004), a
proposito dell'Auditorium di Roma, sostiene: “ Le varie parti
dell'auditorium richiamano una prima analogia funzionale, con
gli strumenti musicali, si ispirano alla loro forma e all'uso
del legno. Se guardi quelle li, (Piano questa volta indica i modellini
delle tre coperture leggermente sospesi nell'aria) capisci bene
che hanno a che fare più con il disegno di un liuto che
con il disegno di un edificio. […] L'architettura è un'arte
di frontiera. Solo se si accetta la sfida di farsi contaminare,
di farsi costantemente provocare da tutto ciò che è
vero, ha ragione di essere. Altrimenti è accademia. C'è
una profonda somiglianza tra la musica e l'architettura, così
immateriale una quanto è materiale l'altra. […] Si, nella
musica come nell'architettura ritrovi la stessa voglia di precisione,
di ordine matematico, geometrico, le stesse certezze, magari le
stesse disubbidienze. […] Come nella musica anche in architettura
ci sono le strutture, c'è la grana, la vibrazione, il colore.
Ambedue utilizzano virtuosamente la tecnica, hanno gli stessi
meccanismi, un tessuto, l'ispirazione.”
Perciò,
alla luce di tali affermazioni, certamente riscontrabili, si può
sostenere che la musica e l'architettura siano sullo stesso piano:
come l'architettura è musica così la musica è
architettura.
Torino,
8 marzo 2007
Elisa Cavagliato
(V Hs Architettura)
|
| |
A seguito delle considerazioni fatte con i compagni del LICEO ARTISTICO COTTINI e con il prof. CLAUDIO GUSMANO nella SALA DELL'AUDITORIUM DEL LINGOTTO, la sera stessa del CONCERTO DEL 17 OTTOBRE 2006, mando queste mie riflessioni sotto forma di auto-intervista simulata.
Perché è importante per me la MUSICA IN GENERE ?
Io parto dal presupposto che la musica sia lo specchio dell'anima di ognuno di noi e che quindi ci possa aiutare a superare situazioni difficili che neanche un amico può capire.
La musica accompagna la nostra vita in qualsiasi situazione, per esempio quando, mentre camminiamo, cominciamo a canticchiare qualche “motivetto” di cui non sappiamo neanche il titolo.
La MUSICA in sé è la colonna sonora della nostra vita: ad ogni ricordo si attribuisce un insieme di suoni, di pensieri che non verranno mai dimenticati, al limite riposti in un cassetto che un giorno, forse, sarà riaperto.
Senza la musica il mondo sarebbe monotono, noioso: nessuna situazione sarebbe ricordata per come è stata vissuta.
Che cosa mi ha dato l'ascolto del CONCERTO DAL VIVO del 17 Ottobre 2006 con MUSICHE di CAJKOVSKIJ e SOSTAKOVIC ?
… L'utilizzo dei piani e dei forti che riesce a sconvolgere l'ascoltatore…Le viole che dipingono in modo straordinario un'atmosfera di crepuscolo… Il tema cantabile, bellissimo, che rappresenta l'amore… I violini che gioiscono come non mai… Gli accordi delle arpe… e quella luce che pian piano affievolisce …
Mi è ritornata in mente l' OUVERTURE-FANTASIA di ROMEO E GIULIETTA perché è il brano che ho trovato più interessante.
Essendo affascinata dalla bravura del compositore non posso che ripensare all'atmosfera fatata che sa creare; nessuno come lui, nonostante le sue travagliate vicende sentimentali, immagina l'amore così bello e delicato.
L'ascolto di questo concerto mi ha fatto pensare a quante persone non si rendono conto di quanto la musica classica sia bella, di quanta gioia possa dare. Quando sono uscita dalla SALA DI RENZO PIANO avevo ancora nel cuore quelle note, e non ho fatto che ripensare tutta la sera al concerto finché non mi sono addormentata, sognando ciò che quella musica aveva raccontato.
Perché consiglierei ai miei compagni dell'ARTISTICO di assistere ad un concerto di MUSICA CLASSICA ?
La musica piace quando colpisce dal primo istante in cui la si ascolta. Credo però che non ci si debba fermare semplicemente all'ascolto di quella gradita ma che sia utile indagare tutti i generi, anche la classica, musica che la “nuova generazione” conosce meno, magari cercando di spiegarne il disinteressamento.
In un LICEO ARTISTICO penso che debbano essere offerte opportunità anche più ampie in campo musicale proprio perché la musica è arte ed è anche da essa che gli artisti possono trarre ispirazione per le loro opere o viceversa.
Ciò che lega la musica a noi studenti dell'Artistico è qualcosa di speciale in quanto noi abbiamo il dono di saper concretizzare quello che la musica trasmette.
Dobbiamo fare tesoro di questo dono e dobbiamo farlo in particolare con la musica classica che arricchisce la mente come nient'altro sa fare.
Personalmente, quando ascolto la musica classica chiudo gli occhi e comincio ad immaginare. I suoni si trasformano in colori, forme. Tutto prende vita.
Per questo consiglio ai miei compagni di non perdere le prossime occasioni di ascolto che verranno proposte.
Grazie mille per l'opportunità che mi è stata data. Spero che si possa ripetere in futuro.
Torino, 15 novembre 2006
VIRGINIA BERTOLOTTI
Classe 3° Gs
Progetto Musica Colta dal Vivo
|
|
|