Venerdì 19 marzo 2010 è stato presentato il progetto biennale
“Dal Cottini a Cottini: una staffetta partigiana”
che, in occasione delle celebrazioni per il 65° anniversario della Liberazione e del 150° anniversario dell'Unità d'Italia , mira a ricostruire la vicenda umana e il sacrificio di Renato Cottini cui è intitolata la scuola.
Giovane scultore e partigiano di Giustizia e Libertà nella banda comandata dal futuro preside del liceo Gino Viano detto Bellandy , catturato a Rivarolo Canavese e fucilato per rappresaglia dai nazisti alla Bonaria di Chiusa San Michele il 26 maggio 1944, Renato Cottini è però solo uno degli 11 partigiani che morirono con lui e dei 41 che nella stessa rappresaglia vennero uccisi in località differenti.
Per questo è simbolo di tutti i partigiani che 65 anni fa, in un mondo di guerra e violenza, s'impegnarono per creare, attraverso la Costituzione, la promessa d'un mondo di pace e democrazia che richiede l'impegno assiduo e responsabile di ognuno di noi. Applausi calorosi per le ragazze (Martina, Lucia, Elena, Simona, Sara, Jessica) che hanno aperto l'incontro suonando e cantanto “I ribelli della Montagna”.
Sono intervenuti, oltre ai referenti del Progetto (Alemanno e Sonzini), il DirigenteScolastico, l'Assessore all'Istruzione della Regione, G. Pentenero, il Presidente della Cricoscrizione 2 A. Stara e il vicepresidente dell'ANPI nazionale G. Cattaneo.
Presenti numerosi familiari di Renato Cottini e degli altri caduti, esponenti dell'amministrazione di Chiusa San Michele, docenti ed ex docenti della scuola.
vedi allegato

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