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La presentazione dei Corsi Serali agli allievi sarà lunedì 12 settembre 2011 dalle 18 alle 20, presso la sede di via Castelgomberto,20.
Da martedì 13 a venerdì 16 settembre 2011 sarà in vigore l'orario provvisorio del corso serale dalle 17,30 alle 22,00
Nell'Istituto
sono attivi corsi serali ad ordinamento di prima
sezione (ACCADEMIA);orari: tutti i giorni (escluso sabato) con
inizio alle ore 17,30.
domanda
d'iscrizione
la tassa di iscrizione è
di 100 euro + 21,17 E di tassa governativa
pof
serale stampa
LA STORIA
Il Corso è stato attivato
nel 1976 per iniziativa del Prof. Luigi Esposito Preside del Liceo
Artistico “R. Cottini”, che con grande determinazione ha saputo
superare le numerose difficoltà burocratiche che ne ostacolavano
la realizzazione . Un corso per adulti nei Licei Artistici non
aveva precedenti in Italia. La formazione degli adulti fino ad
allora veniva considerata soprattutto sotto il profilo dell'addestramento
professionale, volta cioè all'acquisizione di competenze
da utilizzare per la progressione di carriera all'interno delle
strutture produttive e di servizio. Il progetto di un Liceo serale
aveva, invece, come obiettivo, il superamento della divisione
tra cultura generale ed abilità professionali, privilegiando
una formazione ampia, permanente e ricorrente.
PIANO
DELL'OFFERTA FORMATIVA
P.O.F.
PRESENTAZIONE
Vedere
e tracciare
Vi è una immensa differenza
tra il vedere una cosa senza matita in mano e il vederla mentre
la si disegna.
O meglio, sono due cose assai
differenti che si vedono. Anche l'oggetto più familiare
ai nostri occhi diventa tutt'altro, se ci si mette a disegnarlo:
ci accorgiamo che lo si ignorava, che non lo si era mai veramente
veduto. Sino ad allora l'occhio non era servito che come
intermediario.
Il vedere ha una sorta di costruzione,
da cui l'assuefazione ci dispensa. Noi indoviniamo e prevediamo,
in generale, più di quanto vediamo, e le impressioni dell'occhio
sono per noi segni, e non presenze singolari , anteriori
a tutti gli accomodamenti, riassunti, abbreviazioni, sostituzioni
immediate che c'inculcarono con la prima educazione.
Il disegno dal vero di un oggetto
conferi sce all'occhio un certo comando alimentato dalla nostra
volontà.
Bisogna volere per vedere e una
tale vista voluta ha il disegno per scopo e insieme per
mezzo.
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Non posso precisare la mia
percezione di una cosa senza disegnarla virtualmente, e non
posso disegnare questa cosa senza un'attenzione volontaria che
trasforma notevolmente quello che prima avevo creduto di percepire
e di conoscere.
Una volontà che duri
è essenziale per il disegno, il quale infatti esige la
collaborazione di apparati indipendenti, i quali non chiedono
se non di riprendere la libertà degli automatismi che
gli sono propri. L'occhio vuole errare, come la mano arrotondare,
prendere per la tangente. Per assicurare la libertà del
disegno, con la quale potrà compiersi la volontà
del disegnatore, bisogna venire a capo delle libertà
locali. È una questione di governo…
L'indipendenza dei diversi
apparati, le flessioni e le inclinazioni a loro proprie, le
loro agevolezze , sono opposte all'esecuzione del tutto
volontaria.
Ne risulta che il disegno,
se tende a raffigurare un oggetto il più possibile da
vicino, richieda la condizione più cosciente: nulla di
più incompatibile col sogno, una tale attenzione dovendo
interrompere in ogni attimo il corso naturale dei gesti e guardarsi
dalle seduzioni della curva che si pronuncia.
Come il pensatore cerca di
difendersi dalle parole e dalle espressioni bell'e
fatte, che dispensano le menti dallo stupirsi di tutto e rendono
possibile la vita pratica, nello stesso modo l'artista può,
con lo studio della forma, tentar di ritrovare la singolarità
propria e lo stato primitivo, originario, della coordinazione
del suo occhio, della sua mano, degli oggetti e della sua volontà.
da "Degas, Danza, Disegno"
di Paul Valéry, 1938

Paul Valéry
1871 - 1945
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MATERIE
PITTURA
Il piano di studio, nei quattro
anni del corso, si propone di sviluppare negli studenti le capacità
percettive principalmente attraverso lo studio della copia dal
vero, indispensabile presupposto all'acquisizione di autonomia
operativa e di sensibilità espressiva nel campo delle
arti figurative. Le ore di lezione sono suddivise tra Ornato
Disegnato e Figura disegnata.
Nel biennio iniziale l'obiettivo
didattico principale è educare all'analisi delle forme
nello spazio, all'individuazione delle proporzioni e alla sintesi
grafica, per una scelta consapevole dei mezzi e dei modi espressivi.
Nelle classi 3° e 4 a oltre all'introduzione della copia
da modello vivente, si approfondiscono le sperimentazioni delle
diverse tecniche pittoriche o di design grafico, anche in base
agli interessi dell'allievo.
FIGURA DISEGNATA
La campionatura delle esercitazioni
di FIGURA DISEGNATA del 1° e del 2° anno di corso, propone
le tracce delle prime esperienze di disegno della figura umana.
Sono condotte su calchi in gesso, tratti da opere di scultura
greco-romana, rinascimentale, barocca o ottocentesca, che hanno
la funzione di mediare i primi approcci al disegno scelti e
privilegiati per l'assenza di movimento e di colore e per la
sintesi formale operata dallo scultore.
L'insegnamento pone la necessità di fornire e di fare
applicare un metodo ed una procedura che non tengano conto di
attitudini di tipo vocazionale. Il rapporto con le esercitazioni
degli studenti non va quindi necessariamente ad interessare
categorie estetiche; non si fonda sul gusto, ma fa riferimento
alla definizione di traduzione e sul metro di giudizio delle
altre materie “non artistiche” insegnate nella scuola.
Sono esempi delle prime fasi di formazione di un'esperienza
di traduzione dal tridimensionale al bidimensionale di cui ognuno
“in fieri” possiede capacità e possibilità di
esecuzione. Potenzialità che si ritengono comuni all'apprendimento
d'ogni linguaggio.
Compito del primo biennio è il fare emergere in ciascuno
la consapevolezza di tali possibilità attraverso l'eliminazione
di ogni pre-giudizio e di ogni schema stereotipato con i quali,
da profani, si tende ad affrontare il fare artistico.
L'esposizione non è semplice successione di disegni,
ma tentativo di dare testimonianza del nascere di questa esperienza
da parte di studenti lavoratori, in genere privi di esperienze
pregresse e ritornati dopo anni a frequentare la scuola:
SCULTURA
Il corso di modellato si svolge
nell'arco di tre anni, dalla classe 2 a alla 4 a . è
organizzato in 8 ore settimanali di esercitazioni suddivise
in 4 ore di Ornato Modellato più 4 di Figura Modellata
(dalla classe 3 a è prevista la copia da modello vivente).
Contempla, dopo le prime fasi
iniziali di alfabetizzazione tecnico-stilistica, con elaborazioni
in creta da soggetti classici, il graduale accostarsi ad una
più vasta gamma di sperimentazioni tridimensionali, con
l'utilizzo di metodologie e materiali diversificati e di scelte
tematiche sempre più personalizzate con cui gli allievi
possono sperimentare materiali e stili a loro più congeniali.
ANATOMIA
ARTISTICA 3° e 4° anno
Il corso
è suddiviso in due parti: una teorica ed una squisitamente
grafica, applicativa delle indicazioni teoriche.
Finalità:
L´obiettivo dell´Anatomia artistica consiste nella
conoscenza morfologica della figura umana per incrementare
le capacità di rilievo da utilizzare nel disegno, nella
pittura e nella modellazione: conoscenza che non può
non coincidere con l´uso di un lessico appropriato nell´indicare
e nel rilevare e solo successivamente nel disegnare, nel dipingere
e nel modellare.
Percorso:
Con l´ausilio del libro di testo, di tavole anatomiche
ed esercitazioni grafiche eseguite sui modelli anatomici tridimensionali
presenti a scuola, sono studiati ed esercitati: i principali
segmenti ossei, le articolazioni, le origini, le inserzioni
e le principali funzioni dei muscoli di evidenza superficiale,
la morfologia esterna del corpo umano.
ARCHITETTURA
Il corso di Disegno Geometrico si svolge nell´arco
dei primi due anni. è organizzato in 4 ore settimanali
in 1a e cinque in 2a (con l´aggiunta di elementi di Architettura).
Nelle classi 3a e 4a le discipline interessate sono Architettura
e Prospettiva organizzate in otto ore settimanali per classe.
Mediante l´acquisizione delle regole basilari del disegno
geometrico, l´allievo viene introdotto alla progettazione
architettonica e alle rappresentazioni prospettiche, anche con
l´uso del CAD, con l´obiettivo di affinare il suo
gusto estetico, sviluppando le sue doti creative senza tralasciare
il percorso razionale necessario per risolvere i problemi di
carattere progettuale. La comprensione delle tecniche operative
del disegno architettonico è finalizzata all´inserimento
nel mondo del lavoro.
ITALIANO
E STORIA
Le linee guida del programma storico letterario
sono quelle di valorizzare nello studente il bagaglio di conoscenze
posseduto alla luce di trascorsi scolastici e lavorativi ed
avviare un percorso di approfondimento/ampliamento che ponga
le basi per un progetto di autoformazione permanente. L'ottica
di fondo è quella di stimolare, guidare la conoscenza
verso territori disciplinari e multidisciplinari fornendo
progressivamente chiavi di accesso: strumenti, metodologie,
itinerari culturali. Aspetto basilare della programmazione
è l´interdisciplinarietà. Coniugare tematiche
storico-filosofico-letterarie ed artistico-figurative ad es.
concorre nel delineare con maggiore completezza il profilo
ideologico-culturale, estetico e storico di un'epoca. Attualizzare
gli argomenti, anche attraverso l´esame di fonti documentarie
audiovisive permette infine di rendere vive le conoscenze
e favorire la costruzione di una memoria storica.
STORIA
DELL'ARTE
Sin dall'antichità più
remota si è sicuramente parlato di quei manufatti umani
che oltre ad una funzione di utilità pratica avevano
anche una immagine (pittura), una forma (scultura, oggetti d'uso,
arredi), uno spazio conformato (architettura e urbanistica).
è possibile che se ne
sia parlato come prescrizioni dei committenti ai realizzatori,
o come descrizione e comparazione da parte dei destinatari dell'opera.
Sempre comunque i “concetti visivi” hanno incontrato i “concetti
verbali” come due rotaie parallele di un binario, senza che
una delle due si potesse sostituire all'altra.
Il programma storico, che non
esaurisce gli obiettivi formativi della materia, in quanto finalizzata
allo sviluppo delle capacità critiche per ogni ambito
esistenziale, spazia nella ripartizione quadriennale dalla Preistoria
ai giorni nostri. Pur incentrato sulla civiltà occidentale,
si propone una ricognizione anche per le altre civiltà.
Nel quadro di una scuola specialistica
nelle Arti Visive, e pre dotare gli studenti di conoscenze organiche
e sistematiche ai fini di ogni professionalità, il corso
si avvale della collaborazione della Fondazione Accorsi (Museo
di Arredamento e Arti Decorative), di un “cineforum” interno,
oltre a visite museali mirate.
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