Serale

AcorsoI corsi serali sono strutturati secondo il nuovo ordinamento.
Modifiche ulteriori potranno avvenire in seguito alla futura approvazione del “Regolamento” dei C.P.I.A.(Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti).
I corsi hanno durata quinquennale e sono articolati in Biennio comune e Triennio di indirizzo con indirizzo arti figurative.

 

 

Materie e distribuzione oraria

Materie di base – Orario settimanale

Le lezioni hanno inizio alle 17.30 e terminano alle 22.30 (Unità di lezione di 60‟)

1°anno

anno

anno

anno

anno

 

Italiano

3

3

3

3

3

Storia e Geografia (biennio)

2

2

 

 

 

Storia e Filosofia (triennio)

 

 

3

3

3

Inglese

2

2

2

2

2

Matematica e Informatica (biennio)

2

2

 

 

 

Matematica e Fisica (triennio)

 

 

3

3

3

Scienze naturali (biennio)

3

3

 

 

 

Chimica (solo in terza)

 

 

3

 

 

Totale ore

12

12

14

11

11

Materie d’indirizzo

Storia dell’arte

2

2

2

2

2

Discipline grafiche e pittoriche

3

3

 

 

 

Discipline geometriche

2

3

 

 

 

Discipline plastiche e scultoree

2

3

 

 

 

Laboratorio artistico

2

2

 

 

 

Discipline pittoriche e plastiche

 

 

4

4

4

Laboratorio della Figurazione

 

 

3

5

6

Totale ore

11

13

9

11

12

Totale complessivo ore

23

25

23

22

23

Il corso

 
Il Corso Serale del Liceo Artistico tradizionale è strutturato secondo il nuovo ordinamento; è articolato in un corso quinquennale valido per il conseguimento del Diploma di Istruzione Secondaria Superiore ad Indirizzo Arti Figurative.
Per iscriversi al Corso Serale del Liceo Artistico non servono conoscenze specifiche nell'ambito del disegno, della pittura e della storia dell'arte, né possedere chissà quali doti "artistiche": è invece indispensabile avere passione per l'arte e un po' di tempo pomeridiano da dedicare ad un'esperienza creativa entusiasmante. Il diploma conseguito al termine del quinquennio, permette l'accesso ai vari indirizzi univeritari e ai corsi dell'Accademia di Belle Arti. Facendo proprie le motivazioni e le finalità, il Corso Serale del Liceo Artistico ha attivato un percorso didattico finalizzato a: recuperare le carenze nella formazione di base, la riconversione professionale e l'educazione permanente; offrire occasioni di promozione socio-culturale, stimolare la ripresa degli studi e migliorare l'inserimento nel mondo del lavoro; organizzare un piano di studi che proponga anche percorsi individualizzati: un'offerta che faccia proprie le esigenze degli studenti-lavoratori. Il progetto didattico del Corso Serale del Liceo Artistico prevede il riconoscimento dei Crediti formativi, che consentono l'esonero dalla frequenza delle materie precedentemente studiate in seguito a studi compiuti presso Istituti statali o legalmente riconosciuti. Gli studenti, inoltre, possono accedere a classi di corso successive alla prima (previo esame di idoneità) e sostenere l'Esame di Stato in base ad un percorso individuale definito dal Consiglio di classe. Il sistema formativo è fondato sulla flessibilità, sulla personalizzazione dei percorsi, sul riconoscimento dei crediti o sull'attribuzione di debiti e sul sostegno all'apprendimento. Le iscrizioni possono essere effettuate ogni giorno, nei locali della sede al più presto preferibilmente entro il 30 Luglio 2014. Per ulteriori informazioni contattare la prof.ssa FAVA Tel. 011 - 32.41.252 LA STORIA Il Corso è stato attivato nel 1976 per iniziativa del Prof. Luigi Esposito Preside del Liceo Artistico “R. Cottini”, che con grande determinazione ha saputo superare le numerose difficoltà burocratiche che ne ostacolavano la realizzazione . Un corso per adulti nei Licei Artistici non aveva precedenti in Italia. La formazione degli adulti fino ad allora veniva considerata soprattutto sotto il profilo dell'addestramento professionale, volta cioè all'acquisizione di competenze da utilizzare per la progressione di carriera all'interno delle strutture produttive e di servizio. Il progetto di un Liceo serale aveva, invece, come obiettivo, il superamento della divisione tra cultura generale ed abilità professionali, privilegiando una formazione ampia, permanente e ricorrente.
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA P.O.F. PRESENTAZIONE Vedere e tracciare Vi è una immensa differenza tra il vedere una cosa senza matita in mano e il vederla mentre la si disegna. O meglio, sono due cose assai differenti che si vedono. Anche l'oggetto più familiare ai nostri occhi diventa tutt'altro, se ci si mette a disegnarlo: ci accorgiamo che lo si ignorava, che non lo si era mai veramente veduto. Sino ad allora l'occhio non era servito che come intermediario. Il vedere ha una sorta di costruzione, da cui l'assuefazione ci dispensa. Noi indoviniamo e prevediamo, in generale, più di quanto vediamo, e le impressioni dell'occhio sono per noi segni, e non presenze singolari , anteriori a tutti gli accomodamenti, riassunti, abbreviazioni, sostituzioni immediate che c'inculcarono con la prima educazione. Il disegno dal vero di un oggetto conferisce all'occhio un certo comando alimentato dalla nostra volontà. Bisogna volere per vedere e una tale vista voluta ha il disegno per scopo e insieme per mezzo. "Non posso precisare la mia percezione di una cosa senza disegnarla virtualmente, e non posso disegnare questa cosa senza un'attenzione volontaria che trasforma notevolmente quello che prima avevo creduto di percepire e di conoscere. Una volontà che duri è essenziale per il disegno, il quale infatti esige la collaborazione di apparati indipendenti, i quali non chiedono se non di riprendere la libertà degli automatismi che gli sono propri. L'occhio vuole errare, come la mano arrotondare, prendere per la tangente. Per assicurare la libertà del disegno, con la quale potrà compiersi la volontà del disegnatore, bisogna venire a capo delle libertà locali. È una questione di governo... L'indipendenza dei diversi apparati, le flessioni e le inclinazioni a loro proprie, le loro agevolezze , sono opposte all'esecuzione del tutto volontaria. Ne risulta che il disegno, se tende a raffigurare un oggetto il più possibile da vicino, richieda la condizione più cosciente: nulla di più incompatibile col sogno, una tale attenzione dovendo interrompere in ogni attimo il corso naturale dei gesti e guardarsi dalle seduzioni della curva che si pronuncia. Come il pensatore cerca di difendersi dalle parole e dalle espressioni bell'e fatte, che dispensano le menti dallo stupirsi di tutto e rendono possibile la vita pratica, nello stesso modo l'artista può, con lo studio della forma, tentar di ritrovare la singolarità propria e lo stato primitivo, originario, della coordinazione del suo occhio, della sua mano, degli oggetti e della sua volontà."

 

Contatti

Liceo Artistico Statale Renato Cottini - Via Castelgomberto, 20, 10136 Torino
Tel. 011 3241252 - 011 3241320
mail(segreteria): Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

amministrazione trasparente
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